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Agenda mensile Marzo 2017

Agenda mensile | 28 febbraio 2017
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Cosa facciamo…

Art Paris Art Fair: lettera27 espone una selezione di taccuini di AtWork

Dal 30 marzo al 2 aprile, Grand Palais, Parigi, Francia

lettera27 è orgogliosa di annunciare la partecipazione ad Art Paris Art Fair (“Africa Guest of Honour” curato da Marie-Ann Yemsi) con la mostra di una selezione di taccuini AtWork realizzati dagli studenti nel corso di 4 anni di workshop in Africa e altrove.  Saremo presenti in fiera allo stand F19 dove avremo il piacere di accogliere degli ospiti speciali come Joel Andrianomearisoa. L’artista ha infatti appena realizzato due taccuini per la nostra collezione che saranno esposti presso il nostro stand per tutta la durata della fiera. Inoltre, l’artista performer Romina De Novellis realizzerà un’esclusiva performance presso il nostro stand, creando un nuovo taccuino “interattivo” per la nostra collezione. Non mancate!

Le nuove uscite su Why Africa?

La rubrica di lettera27 di questo mese presenta un articolo scritto da Hanna Minaye, una dei partecipanti di AtWork Addis Abeba Capitolo 06. Partendo dal titolo del workshop “What is home?”, Hanna racconta le difficoltà da lei incontrate proprio nella ricerca e nella comprensione del significato di casa a livello filosofico e psicologico. Avendo avuto un’educazione “occidentale”, infatti, ha sentito svilupparsi una distanza tra lei e i suoi coetanei etiopi, ma dopo aver trascorso un periodo negli Stati Uniti ha preso coscienza anche della sua unicità rispetto ai ragazzi americani. Tornata in Etiopia ha così cercato di mediare tra le sue esperienze e capire come le due culture possano convivere ed esaltarsi a vicenda. AtWork è stato per lei un momento di riflessione proprio su queste tematiche, un momento di confronto con i suoi coetanei e un’occasione di crescita e sviluppo.

The White Hunter/Il cacciatore bianco. Memorie e rappresentazioni africane

March 31st – June 3d. Opening March 30th 8.00pm, FM Centro per l’Arte Contemporanea, Milan, Italy

La nuova e ampia rassegna curata da Marco Scotini propone un’indagine sulla decentralizzazione del modello egemonico e indiscusso della modernità  artistica  occidentale nell’attuale prospettiva geopolitica. Con oltre 40 artisti e più di 120 opere,  la mostra presenta  un percorso  articolato  sulle forme  di  rappresentazione  e  di ricostruzione  della memoria  e  della contemporaneità  africane,  attraverso lavori  provenienti  dalle  maggiori  collezioni  italiane e materiali di archivio sui contesti di presentazione critica ed espositiva, sia italiani che internazionali. Il titolo della mostra rimanda all’opera  filmica  degli  artisti Yervant  Gianikian e Angela  Ricci Lucchi,  pionieri  nella  pratica  di  riscrittura  della  storia  coloniale  e  delle  migrazioni,  e  ripercorre  la costruzione sociale di una presunta supremazia della “blanchité” che attraversa l’intera esperienza della  modernità  capitalista  e  si consolida  con  l’impresa  coloniale. Il progetto, curato  da  Marco  Scotini,  si  avvale  di un  comitato  di  advisor  pluridisciplinare  che comprende: Gigi Pezzoli, africanista, Grazia Quaroni, senior curator, Fondation Cartier pour l’art contemporain, Adama Sanneh, direttore dei programmi, Fondazione lettera27, e altri. La mostra è accompagnata da  una  programmazione  di  seminari,  conferenze  e  screening realizzate in collaborazione con Fondazione lettera27, Biennale di Lubumbashi e altri enti. Tra gli artisti esposti segnaliamo la presenza di Pascale Marthine Tayou, autore di un taccuino particolarmente iconico per la nostra collezione.

Cosa suggeriamo…

Design Indaba

Dal 1 al 4 Marzo, Cape Town, Sudafrica

Etichettato come uno dei più importanti festival della creatività in Africa, Design Indaba propone una piattaforma multifunzionale che ospita conferenze, mostre, cinema e altro. Sotto la direzione artistica della fashion designer Selly Raby Kane, la conferenza funziona come madre creatrice attorno alla quale ruotano tutte le altre arene del Festival Design Indaba. Le mostre promuoveranno, da un lato i creativi emergenti dell’intero continente africano e, dall’altro, il vincitore del contest “The Most Beautiful Object in South Africa”: la competizione annuale che ha lo scopo di agevolare le discussioni intorno alla bellezza a alla pubblica percezione di essa. Per saperne di più riguardo al festival potete leggere la nostra intervista con il curatore di Design Indaba Mugendi K. M’Rithaa su Why Africa?

The Armory Show

Dal 2 al 5 Marzo, Piers 92 & 94, New York City, USA

Torna “Armory Show” la famosa Fiera d’arte Contemporanea di New York, che lo scorso anno aveva proposto un focus specifico sull’Arte Contemporanea Africana. Questa edizione propone più di 200 tra le più influenti gallerie provenienti da oltre 30 Paesi. Cinque distinte sezioni guidano il visitatore attraverso due secoli di storia dell’arte, dai grandi maestri dell’inizio del ventesimo secolo alla nuova generazione di artisti emergenti. Per l’occasione la galleria Alberta Pane propone in esposizione Romina De Novellis & Marcos Lutyens. Romina De Novellis sarà presente anche allo stand di AtWork ad Art Paris Art Fair dove realizzerà una performance per la creazione di un taccuino che confluirà nella collezione di lettera27.

Biografia Plurale. Virginia Ryan 2000–2016

4 marzo-25 aprile, Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi, Italia

La mostra presenta la prima rielaborazione sistematica dei materiali prodotti dall’artista in oltre quindici anni di consuetudine con i paesi dell’Africa Occidentale (Ghana e Costa d’Avorio in particolare). In questo periodo Virginia Ryan ha sviluppato un corpus di opere bilanciando ready-made, fotomontaggi e realizzazioni originali. L’arte di Virginia Ryan dialoga con le immagini e l’immaginario di un’Africa moderna e urbanizzata, lontana dai consueti stereotipi esotizzanti. Biografia Plurale è strettamente legata al progetto The Art of Migration, un laboratorio con il gruppo MakeArtNotWalls/Italia di alcuni profughi dell’Africa Occidentale che Virginia Ryan sta conducendo da svariati mesi.
Per vedere il taccuino che Virginia Ryan ha realizzato per la nostra collezione clicca qui.

Afrique-Asie. Arts, espaces, pratiques

16 marzo, ore 19, Musée du Quai Branly Jacques Chirac, Parigi, Francia

Nell’ambito della mostra “L’ Afrique des routes”, che ha inaugurato lo scorso 31 Gennaio al Musèe du Quai Branly di Parigi e che sarà visitabile fino al 12 Novembre, segnaliamo la tavola rotonda con presentazione del libro “Afrique-Asie. Arts, espaces, pratiques”. Il saggio collettivo curato dai ricercatori Nicole Khouri, Dominique Malaquais presenta una riflessione sul ruolo di Africa e Asia all’interno dei processi di globalizzazione, trattando tematiche afferenti a diverse discipline come storia, storia dell’arte, antropologia, sociologia, geografia, architettura, letteratura e cultural studies.
All’incontro saranno presenti i direttori editoriali Nicole Khouri e Dominique Malaquais, gli artisti Malala  Andrialavidrazana e Sammy Baloji, gli studiosi Fiona Siegenthaler (Università di Basilea), Marian Nur Goni (Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales) e Jean-Paul Colleyn (Assistant Director, Institut des Mondes Africains).

 

Decolonising History: Visualisations of Conflict in a ‘Post-War’ Europe

18 marzo, University College, Londra, Regno Unito

Il Centro di Studi per l’Arte Contemporanea dello University College di Londra, ospita la conferenza “Decolonising History: Visualisations of Conflict in a ‘Post-War’ Europe”. Questo simposio interdisciplinare cerca di sfidare la nozione di “Europa del dopoguerra” attraverso la lente artistica, fotografica e filmica della visione delle lotte coloniali e della loro eredità. Hannah Feldman nel suo libro “From a Nation Torn: Decolonizing Art and Representation in France, 1945-1962” (2014), ha sostenuto come la nozione di “Europa del dopoguerra” escluda molti conflitti scoppiati dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Questi non si manifestano solo con gli scontri per la decolonizzazione avvenuti in molte colonie europee come Algeria (1954-62), Angola (1961-74) o Indocina (1946-54), ma con lo spostamento, la migrazione e le conseguenti lotte per la cittadinanza e per i pari diritti affrontati dai migranti coloniali e post-coloniali in Europa. La conferenza propone di considerare questi mutamenti politici, sociali e culturali attraverso la lente della cultura visuale. In che modo le immagini possono sovvertire la narrazione storica dominante? Come l’espressione visuale può essere usata come strumento per la resistenza?

Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina “Where Future Beats”

Marzo 19-26, Fondazione Feltrinelli “Feltrinell Pasubio”, Milano, Italia

Giunto al suo 27° anno, il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina è l’unico festival in Italia sulle cinematografie e culture dei 3 continenti (Africa, Asia e America Latina). Nel 2017 il FCAAAL sintetizza la sua proposta culturale nel claim “Where future beats” e inaugura una importante collaborazione con il nuovo spazio di cittadinanza della Fondazione Giacomo Feltrinelli “Feltrinelli Pasubio”. La nuova struttura accoglierà il concorso Extr’A -Razzismo Brutta Storia e una nuova sezione cinematografica dedicata all’America Latina e preceduta da talk ispirati al cluster tematico “Soggetti” della Fondazione Feltrinelli e una tavola rotonda in collaborazione con la Fondazione Edu su impresa, studio e lavoro creativo in Africa.

Mwangi Hutter: performance “Yes, Own Axis”

22 marzo, Let Sonorities Ring – Julius Eastman, Savvy Contemporary, Berlino, Germania

Un momento ricco di proposte ed eventi per il duo artistico Mwangi Hutter. Portando avanti la loro ricerca di un’essenza, di una storia privata che possa farsi universale, i due lasciano tracce: un’impronta digitale, un suono, un movimento. E forse sono proprio queste tracce, semplici e potenti allo stesso tempo, come la giustapposizione di due colori opposti come il bianco e il nero, a raccontare già una storia, a trascendere la realtà e ricondurci all’essenza dell’espressione umana. Questa la poetica alla base dei prossimi lavori del duo, che il 22 Marzo sarà presente alla mostra “Let Sonorities Ring – Julius Eastman” presso Savvy Contemporary a Berlino, per presentare la performance “Yes, Own Axis”. Segnaliamo inoltre la partecipazione del duo alle prossime edizioni di Documenta (dall’8 Aprile al 16 Luglio ad Atene e dal 10 Giugno al 17 settembre a Kassel) e della Biennale di Venezia (dal 13 Maggio al 26 Novembre). Per vedere il taccuino che Mwangi Hutter ha realizzato per la collezione di lettera27 clicca qui.

 

“Africa Capitale”, mostra a cura di Simon Njami

Dal 29 marzo al 2 maggio, Musée de La Villette, Parigi, Francia

 

Il Musée de La Villette di Parigi dedica l’edizione 2017 del Festival 100% all’Africa, presentando la mostra curata da Simon Njami: “Africa Capitale”. La mostra raccoglie artisti africani di diverse generazioni, offrendo così uno sguardo onnicomprensivo sulle proposte dell’Arte Contemporanea Africana. Oltre dieci opere monumentali e Site Specific sono state realizzate appositamente per l’occasione e molti artisti presenti in mostra espongono in Francia per la prima volta. Tra gli artisti scelti da Simon Njami segnaliamo: Moataz Nasr (il nostro partner di AtWork Cairo), Pascale Marthine Tayou, Joël Andrianomearisoa (che sarà nostro ospite ad Art Paris), Héba Amin (Facilitatrice di AtWork Cairo) e Youssef Limoud (che ha contribuito al Booklet AtWork Cairo Chapter 04).
“Africa Capitale” non si esaurisce con la mostra all’interno de La Villette: una speciale sezione dedicata alla fotografia, ospitata nei giardini del palazzo, confluirà nel festival “Mois de la Photo – Grand Paris”. Per la prima volta il pubblico parigino avrà l’occasione di conoscere il lavoro di fotografi contemporanei africani in una location esclusiva e “en plein air”. Tra gli artisti esposti segnaliamo: Franck Abd-Bakar Fanny, Delio Jasse, Andrew Tshabangu e Aida Muluneh (la nostra partner di AtWork Addis Abeba).

Primavera Africana a Parigi

Da marzo, tutta la città, Parigi, Francia

Sarà una primavera all’insegna dell’arte africana a Parigi. Una serie di eventi che coinvolgeranno diversi spazi in tutta la città offriranno ai parigini la possibilità di immergersi nella cultura contemporanea africana assistendo a fiere, mostre, simposi, conferenze e altro. Partendo dai già segnalati Art Paris Art Fair e Africa Capitale, il percorso si snoda attraverso numerosissime proposte:
7 marzo al 4 giugno, Musée de la Chasse, mostra dell’artista Roger Ballen in collaborazione con Hans Lemmen.
9 marzo al 25 giugno, Mona Bismarck American Center, “Posing Beauty dans la culture africaine-américaine”, mostra a cura di Raina Lampkins-Fielder.
17 marzo al 2 aprile, L’Appartement, “La Sève du Nkoso”, mostra personale dell’artista Myriam Mihindou a cura di Sonia Recasens.
24 marzo al 1 maggio, Musée Dapper, “Les figures de la transgression”, mostra personale dell’artista Soly Cissé.
27 marzo al 2 aprile, Galleria Zürcher, “Salon Zürcher Africa”, salone internazionale al quale parteciperanno galleristi africani tra cui Sitor Senghor che presenterà una mostra personale di Ernest Dükü.
28 marzo al 10 giugno, Galerie des galeries, “Le jour qui vient” (Il giorno che viene), mostra di 15 artisti contemporanei africani curata da Marie-Ann Yemsi
Aprile a ottobre, Fondazione Louis Vuitton, ciclo di tre mostre dedicate all’Africa Sub-Sahariana.
Aprile a luglio, Institut du Monde Arabe, “Afrique”, esplorazione visuale attraverso 4 secoli di storia africana. Tra gli altri esporranno: Hassan Musa, Abdoulaye Konaté, Youssef Limoud, e Aïda Muluneh.

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